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el sabroso oficio / del dulce mirar Góngora – ¡Qué difícil es entender la belleza! Günter Eich

sábado, 4 de noviembre de 2017

'Auguri, Monica!'




Monica Vitti, photo by Willy Rizzo, Cinecitta, Rome, 1960


Monica Vitti and Alain Delon in L'eclisse ("The Eclipse") a 1962 film directed by Michelangelo Antonioni  (Image by © Sunset Boulevard/Corbis)



Portrait of the Italian actress Monica Vitti (Maria Luisa Ceciarelli), photo by Carlo Bavagnoli, 1962. (Photo by Carlo Bavagnoli/Mondadori Portfolio via Getty Images)


Monica Vitti (Maria Luisa Ceciarelli), photo by Angelo Frontoni, 1962



Terence Stamp and Monica Vitti during the shooting of "Modesty Blaise", photo by David Montgomery, 1966



Monica Vitti, photo by Jack Garofalo at the Cannes Film Festival, May 1968. (Photo by Jack Garofalo/Paris Match via Getty Images)


(Salvo la primera, todas las fotografías en Sophia/skorver1)




Il deserto rosso, Michelangelo Antonioni, (1964)


"Il giorno che erano andati a Ferrara Giuliana aveva parlato a Corrado del suo ricovero in clinica dopo l’incidente automobilistico. Giuliana gli aveva raccontato di una ragazza incontrata là.

“Stava molto male” - aveva detto Giuliana – “ E’ che …voleva avere tutto.”
“Tutto che cosa?”, aveva chiesto Corrado.
“Il dottore” – aveva risposto Giuliana – “le diceva: Lei dovrebbe imparare ad amare. Amare una persona o anche una cosa: suo marito, suo figlio, un lavoro o anche un cane… Ma non marito figlio lavoro cane alberi fiume…”

Quando Corrado le aveva poi chiesto che cosa si sentiva la ragazza, lei aveva detto: “Le mancava il pavimento. L’impressione di scivolare su un piano inclinato … andare giù, giù … di essere sempre lì lì per affogare … e non hai niente …” Un giorno, rivedendo Corrado, tornano a parlare del suo incidente. In realtà, lei non ha mai avuto alcuno scontro automobilistico. D’accordo con i medici di una clinica psichiatrica, durante un’assenza per lavoro di Ugo, si era fatta ricoverare per curarsi, perché aveva tentato il suicidio. Era là che aveva conosciuto l’operaio di Ferrara, anche lui ricoverato, ma solo per un esaurimento psichico. Invece, la storia della ragazza era inventata. Quella ragazza, in realtà, era lei."

(ActivCinema)




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